DAD - Cosa abbiamo imparato noi mamme?



                                Ambra Zorzo con Matteo (3 anni e mezzo) ed il compagno Andrea 

 

di Maria Pia Beltran

Ambra Zorzo è una super mamma: Andrea (16 anni), Gabriele, Davide e Matteo (3 anni e mezzo), lavora come tata ed è rappresentante di classe. Se ce l’ha fatta lei, ci siamo riuscite tutte. Adattandoci, incastrandoci…a volte (parecchie volte) sclerando. L’ultimo anno di DAD (Didattica A Distanza) ha coinvolto oltre sei milioni di famiglie in Italia e tra problemi più o meno diffusi - come mancanza di pc o connettività, smart working e pressione psicologica, stiamo cominciando a vederne la fine.

Ma qualcosa di buono c’è stato. E possiamo salvarlo.

Ambra quali cambiamenti hai visto tra la DAD del primo lockdown e quella di quest’anno?
Senz’altro dal punto di vista della proposta scolastica c’è stata un’evoluzione. Andrea ha dovuto cambiare scuola perché non si riusciva davvero a fare DAD. I ragazzi hanno accumulato grosse lacune e quest’anno abbiamo apprezzato il cambiamento. Fanno 6 ore di lezione da 45 minuti tutti i giorni con qualche minuto di pausa tra una lezione e l’altra.  In quinta elementare le maestre facevano dei video e lasciavano dei compiti da fare. Ma a 10 anni sei ancora piccolo per avere quel tipo di autonomia: quindi noi genitori eravamo molto coinvolti nel controllo…Nel 2020 i professori non erano preparati, cosi come non lo eravamo noi genitori e i ragazzi.

Come funziona la gestione tecnologia a casa vostra?
Noi abbiamo un solo pc a disposizione della famiglia, a disposizione di tutti. Poi sono arrivati gli altri dispositivi: un amico ci ha prestato il suo iPad e un altro tablet l’abbiamo preso in prestito. Ne avevamo uno molto vecchio che non reggeva le applicazioni. La didattica a distanza è dipendente da tecnologia e connessione. Molti compagni dei miei figli abitano in zone dove la rete non è comunque performante e le lezioni saltano molto di frequente. La DAD è dipendente da tecnologia e connessione: se mancano sei tagliato fuori, come molti compagni dei miei figli che abitano in zone dove la rete non è performante e le lezioni saltano molto di frequente…

Come hanno reagito dal punto di vista psicologico?
Questo è davvero un tema grande. I miei li ho visti letteralmente spegnersi: la mancanza di socialità con compagni e coetanei li ha segnati. Sono diventati apatici. Loro, che erano sempre stati abituati a trascorrere molto tempo insieme agli altri. Li ho spronati inizialmente ad essere pazienti di fronte a questa nuova situazione, ma dopo un anno, alcune cose si sono sedimentate., data la situazione, ma adesso la pazienza è al limite.  siamo arrivati ad oltre un anno di chiusura. 

Famiglie numerose come la vostra hanno ricevuto qualche aiuto?
Le scuole in Lombardia hanno aperto la possibilità di richiedere supporto tecnologico per avere dei PC, ma sono state troppe e non hanno potuto soddisfare le richieste ricevute. La scuola ha fatto il possibile, ma non è arrivato nulla a tantissime famiglie, tra cui la nostra. L’anno scorso c’era un bonus per l’acquisto dei dispositivi tecnologici che però funzionava come rimborso dopo aver effettivamente comperato il pc o tablet: l’ho trovato poco utile , data la difficoltà di parecchie famiglie a tirare fuori le somme necessarie soprattutto per chi era in cassaintegrazione o non poteva lavorare.

Ma cosa salviamo della DAD?

AUTONOMIA “Grazie alla DAD sono diventati indipendenti dal punto di vista tecnologico, ma anche della gestione casalinga. Noi genitori eravamo a lavoro e quindi sono stati stimolati nella capacità di risolvere i problemi con iPad o computer, ma anche la divisione dei compiti nella cura della casa. I miei figli riordinano, cucinano, ritirano e lavano. Tutti devono dare il proprio contributo, non ci sono alternative!

CORSI DI RECUPERO "Il corso di recupero online al pomeriggio è stata per noi una validissima alternativa a quello che si faceva in precedenza, obbligando i ragazzi a tornare a scuola dopo pranzo, quindi con le difficoltà legate a mobilità, costi e organizzazione". Recupero e sostegno fatti online dovrebbero davvero essere considerati la norma anche quando la scuola tornerà ‘normale’.

COLLOQUI CON GENITORI "Nella normalità alle elementari c’è un giorno di colloqui e la coda devi farla per forza. Dalle medie in poi prendi appuntamento, tendenzialmente al mattino. Se lavori devi assentarti con ore di permesso o ferie. La gestione dei colloqui online viene incontro alle esigenze di tutti, genitori e professori: noi possiamo restare in ufficio e appartarci per il tempo del colloquio in video chiamata. I prof. possono approffttare delle ore buche, senza dover rimanere il pomeriggio per i colloqui".

PIANIFICAZIONE "Menù settimanale e tabelle di attività sono alla base della nostra gestione familiare: oltre a ringraziare l’aiuto di nonne o baby sitter". Una mamma come Ambra parte dalla base: in frigorifero trovano il menù del giorno da preparare, il mio grande ha 16 anni quindi ci mancherebbe che non riuscisse a cucinare un piatto di pasta! Però mi rendo conto di quanto sia importante per me e per loro avere una 'tabella di marcia' da seguire. 

ADATTABILITA' Tirando le somme di questo anno complicato e faticoso un applauso grande va fatto comunque a ognuno di noi. Ognuno ha dovuto adattarsi, prendere le misure e ripartire. "Ho parlato con tante mamme e..ce l'abbiamo fatta tutte! Ognuna a modo suo. I miei ragazzi per fortuna hanno tutti una stanza propria, ma in caso alternativa bisognava anche dividersi gli spazi, utilizzare gli auricolari e adattarsi". 

Senz'altro a livello di soft skills quest'anno ci ha fatto davvero fare un salto di qualità!

 




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